La lode premiata Cantata à 2 Voci Clori e Silvio Del Sig.r Antonio Caldara

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4668
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
La lode premiata

Organico

Organico sintetico
2V,4str
Organico analitico
Soprano, contralto, oboe, 2 violini e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1710
Redazione
Roma : copia, 1710
Descrizione fisica
1 partitura (47 c.) ; 275x205 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Descrizione analitica

1.1: allegro (sinfonia, La maggiore, c/)
1.2: adagio e piano (sinfonia, fa♯ minore, c)
1.3: Minuet allegro (sinfonia, La maggiore, 3/8)
2.1: (recitativo, c)
E pur sempre vorrai
3.1: allegro (aria, Mi maggiore, 2/4)
Non ha per me catene
4.1: (recitativo, c)
Sono i sospiri, e i pianti
5.1: allegro (aria, Sol maggiore, c)
La nuvoletta in ciel
6.1: (recitativo, c)
Ma quando fra le nubi il sol s’asconde
7.1: allegro (aria, La maggiore, 3/8)
Ciglio sereno
8.1: (recitativo, c)
Ma se tal or sospira
9.1: (aria, re minore, 2/4)
Se ridete se piangete
10.1: (recitativo, c)
Dunque le pene e i pianti
11.1: allegro (aria, Fa maggiore, c)
Vorrei saper da te
12.1: (recitativo, c)
Se giri i vaghi lumi
13.1: allegro (aria, Sol maggiore, c/)
Al tesoro del tuo crin
14.1: (recitativo, c)
Silvio gentil se tanto
15.1: allegro (duetto, La maggiore, 3/8)
Chi goder vuol in amore

Trascrizione del testo poetico

Silvio
E pur sempre vorrai
Clori d’amor nemica
Sdegnar la bella face
Che ad ogn’alma gentil diletta e piace?

Clori
Non ha per me catene
Il nume infante
Perché fra pianti e pene
Non vuò che preda il brio
Il mio sembiante

S.
Sono i sospiri, e i pianti
D’innamorato core
Un bel desio d’amore;
Tormentan dolcemente, e l’alma e il seno,
Ma non tolgono al volto il bel sereno.

La nuvoletta in ciel
Del sole i rai velò
Rotto quel fosco vel
Più vago, e più ridente / lucente
De maggior luce ardente
Il sol poi scintillò.

C.
Ma quando fra le nubi il sol s’asconde
Il suo bel non diffonde,
Né può ciglio doglioso
Sembrare a gl’occhi altrui vago e vezzoso.

Ciglio sereno
Labro ridente
Sono i tesori
Della beltà.
Occhi brillante
Labro che ride
In bel sembiante
Le gemme e i fiori
Spargendo va.

S.
Ma se tal or sospira
Un labro vezzosetto
Sono quei suoi sospiri
Dolcissimi respiri,
E se il pianto distilla
Da vezzosa pupilla
Quelle lagrime sue sono a vederle
Tante dei lidi e Eoi leggiadre perle.

Se ridete se piangete
Pupillette vezzosette
Sempre belle vaghe stelle
Voi sarete a questo cor.
In voi splende un bel seren
Che m’accende l’alma e il sen
Meste e liete care siete
Ma perdete il bel fulgor.

C.
Dunque le pene e i pianti,
Che dispensa d’amor l’ardente face
Non tolgono a i sembianti
Quella beltà ch’altrui diletta e piace?
S.
Credi vezzosa Clori,
Che mesta o lieta sempre m’innamori.

Vorrei saper da te
Che cosa trovi in me
Che più ti piace?
Da te saper vorrei
Se sta ne lumi miei
D’amor la face.

S.
Se giri i vaghi lumi
Clori tu mi consumi;
S’apri la bella bocca
Mille saette al seno amor mi scocca.
Il fior d’ogni bellezza in te risplende,
E quanto in te rimiro, il cor m’accende.

Al tesoro del tuo crin
Cede l’oro ogni pregio ogni beltà,
Il cinabro porporin dal tuo labro
Il suo bel perdendo va.
Nel tuo Labro, e nel tuo crin,
Per piagare per legare
Ogni core il Dio bambin
Tutto lieto ascoso sta.

C.
Silvio gentil se tanto
Ti piace del mio bello il picciol vanto
Sarei troppo crudele
Se fossi ingrata all’amor tuo fedele
Mi nasce in sen d’amarti un bel desio
Figlio della tua fede è l’amor mio
S.:Felici miei tormenti
Se per me nel bel petto amor tu senti?

C.e S.
Chi goder vuol in amore
Lodi ogn’or il ben che adora
Per gl’amanti ogn’or la lode
È una frode ch’innamora.

Collocazione

Biblioteca
D-MÜs — Münster, Santini-Bibliothek (in D-MUp)
Segnatura
Sant. Hs. 771

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

Persone collegate

Caldara, Antonio compositore