Qual mai cagion Cantata Alto Solo con Violini Del Sig.r Antonio Caldara

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4596
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,3str
Organico analitico
Contralto, 2 violini e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1713
Redazione
Roma : copia, 1713
Descrizione fisica
2 parti ; 275x205 mm
Presentazione
Parte o set di parti

Filigrana

Non rilevata

Note

2 parti - A e bc, vl 1 e 2 7, 4 c.

Descrizione analitica

1.1: allegro-adagio (sinfonia, la minore, 3/4)
1.2: allegro (sinfonia, 3/8)
2.1: (recitativo, c)
Qual mai cagion tanto al mio cor funesta
3.1: andante (aria, Sol maggiore, c)
No che non posso
4.1: (recitativo, c)
Ma gia che rio destino
5.1: allegro (aria, la minore, 3/8)
Parti, ma pensa ancora

Trascrizione del testo poetico

Qual mai cagion tanto al mio cor funesta
Lunge da me ti porta amato Silvio
Se m’ami il passo arresta
Sai perché senza te viso scontenta
Come la tortorella scompagnata,
Che cerca il suo diletto, e si lamenta.

No che non posso,
Senza tormento
Viver un sol momento
Caro lontan da te.
E s’io non posso
Deh come mai
Come crudel potrai
Partir da me.

Ma gia che rio destino
Vuol che da me tu parta;
Pensa ch’ogni soggiorno
Mi sarà noia, e pena
Prima del tuo ritorno;
E pensa che ti siegue il mio pensiero,
Perché ovunque tu volga il vago piede
Ti rammenti il mio amore e la mia fede.

Parti, ma pensa ancora;
Che lasci chi t’adora
Lasci chi è tutta amor
Tutta costanza.
Ricordati, che sei
Il sol degl’occhi miei
La sola del mio cor
Dolce speranza.

Collocazione

Biblioteca
D-MÜs — Münster, Santini-Bibliothek (in D-MUp)
Segnatura
Sant. Hs. 782

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

Persone collegate

Caldara, Antonio compositore