Patienza tocca a me
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il recitativo-arioso 4.1 e l’arioso 5.1 si chiudono con il primo verso del refrain, ma con musica diversa. In fine "Da capo" indica la ripresa del refrain 1.1. Stesso testo di un brano di Luigi Rossi.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Patienza tocca a me
Di languir sempre così
Di penar senza pietà
Di servir senza mercè.
Patienza tocca a me.
Per me solo in ciel le stelle
Variar non sanno aspetto
E mai sempre più rubelle
Rinovar contro me l’ira e’l dispetto.
Quasi solo io sia nel mondo
Sol con me la vuole il fato
E son tanto sventurato
Che nel tartaro profondo
Sol quando la chiam’io morte non v’è.
Patienza tocca a me
Di languir sempre così
Di penar senza pietà
Di servir senza mercè.
Patienza tocca a me.
Quasi non abbia Amore
Altro bersaglio ove drizzar gli strali
Solo contro il mio core
Gode sempre di far colpi mortali
Ritrovar nuovi mali
Fatta un Argo è per me la cieca dea
E se fin hor parea volubile e incostante
Hor ch’io giaccio nel fondo a la sua rota
Stassi ferma et immota.
E non meno che cor di sasso ha il piè.
Patienza tocca a me.
Quanto io fo’ quanto io dico
Tutto all’idolo mio cresce l’orgoglio
Cibo del suo rigor son le mie pene
Mantici nel suo sdegno i miei sospiri
Che più chiama suoi scherni i miei martiri
E dar sovente ardisce
Nome di tradimento alla mia fé.
Patienza tocca a me.
Qual si sia più sventurato
Nel veder quant’io sopporto
Consolarsi sente a pieno
E sa trar dal mio veleno
Dolce manna di conforto.
Poi mi dice infelice
Per soffrir pena sì dura
La natura
Più d’un cor certo ti diè.
Patienza tocca a me.
Collocazione
Immagini
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore