Cantata 5.a

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4558
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 20r-23r)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Note

La cantata è la sesta della raccolta manoscritta. Nome dell’autore dal frontespizio dell’intero manoscritto.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Dal colle al pian discesa
2.1: Lento (aria, Fa maggiore, 12/8)
Dicea mirando il giglio
3.1: (recitativo, c)
Io che lontan seguia
4.1: Andante moderato (aria, mi minore, c)
Vorrei come quel fior

Trascrizione del testo poetico

Dal colle al pian discesa
Vidi Filli la bella
Correr di prato in prato,
Fiori cogliendo in questa parte, in quella
Ed ahi! del suo bel volto
Uscian luci di lampi
Che fan più lieti e più sereni i campi.

Dicea mirando il giglio:
Del mio candor sei figlio
E caro e bello sei
Perché somigli a me.
Mirando poi la rosa
Dicea: Tu sei vezzosa
Perché de labri miei
La somiglianza è in te.

Io che lontan seguiati
Mido adorator l’orme adorate
Della crudele e ria ninfa che m’odia
Ancor raccolsi i fiori
Che cadder di sua man quando partissi
E quei baciando, sospirando dissi:

Vorrei come quel fior
Stringere al seno ancor
L’idolo mio.
Felice mi direi
Né più mi lagnarei
Del fato rio.

Collocazione

Biblioteca
I-Vgc — Venezia, Biblioteca della Fondazione "Giorgio Cini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Rolandi
Segnatura
senza segnatura/6

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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