Cantata Ia
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ma oh Dio ch’ogni dolore
Quanto diletta più tant’è maggiore;
Lo sa purtroppo quel miser augelletto
Che sfogando il suo affetto
Di quel duol che l’accora
Sempre più s’addolora;
Lento prima comincia e tutto pende
D’una tremola voce e par che mora,
Quando rinforza il fiato e presto accende
Trilla, scioglie più note e poi sospira,
Poi cessa e si ritira
Mormorando nel sen profunde note
Indi irato si scuote,
Si sfida, si risponde e poi si ascolta
Ed agitando in mille guise e mille
La gola armoniosa
Tal or si stanca ma non mai riposa.
Quel bel canto
È sì grato
Ch’al mio cor
La pena molce
E addormenta
Ogni dolor.
Pur deliro
E sospiro
Che quel canto
Ch’è sì dolce
Fa ch’io pensi
A un cor ingrato
Ch’al mio cor
Che l’amo tanto
Sol tradì
Per altro amor.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore