[Mio cor, non perché il duolo]
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Anonimo nel manoscritto, il compositore è segnalato in RISM. A causa della grafia frettolosa, di cancellature con delle note "Questo non ci và" e "Questo ci và" potrebbe trattarsi di un autografo.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Mio cor, non perché il duolo
D’importuno color ti vesta il ciglio,
... va men pronto il volo
Destinato periglio,
Ne la sorte ordirà giorni men fieri,
Sian lieti i tuoi pensieri,
Ch’il dolersi non giova,
Chi pensa alle sventure al fin le prova.
Quel, di che ti distilla aura di pace,
Godilo e non temer.
Se poi fugge il piacer
Pensa ch’ancor non è
Estinta in ciel per te
Ogni benigna face.
Col pensier del futuro
Non ti turbi il timore,
Poiché sovente avviene,
Ch’il timore del male è il mal peggiore.
Per sentir meno grave il tuo danno
Godi pur inganando il pensiero.
Che gode in dolce inganno,
Chi pensa il ben, se ben non pensa il vero.
I fulmini del cielo an l’arco d’oro
D’un [?] ferisca ogni strale.
Talvolta una saetta ... apre un tesoro.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore