Del Sig:r Gio: Carlo Amaltei:

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4486
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1v,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 99-103 (olim c. 197-201)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Nota sul compositore alla fine della cantata: "G.C.A."

Descrizione analitica

1.1: (aria, Sol maggiore, c)
Chi credete, che sia
2.1: (recitativo, c)
Questo, ch'io so ben, che la beltà
3.1: Presto (aria, Do maggiore, c 6/8)
Giusto, giusto così
3.2: Presto (aria, Do maggiore, c 6/8)
Giusto, giusto così
4.1: (recitativo, Sol maggiore, c)
Onde, se v'ho da dir la verità

Trascrizione del testo poetico

Chi credete, che sia
Quella bella, ch’all’alma mia
Ha rapito la libertà?
Non si sa, non si sa.

Questo, ch’io so ben, che la beltà
Ch’ha forza di svegliare entro il mio seno
Un infinito ardor coi raggi suoi,
È giusto come voi;
Non dico già, che quella
Siate voi, per cui fiamme al petto io provo,
Dico, che tra la bella,
Che m’arde, e voi disparità non trovo.

Giusto, giusto così
Ride e parla e volge e il guardo
Quella bella, per cui tutt’ardo,
Quella cruda, ch’il cor mi ferì.

Giusto, giusto così
Ha i capelli, il labro, il volto
Quella bella, ch’il core m’ha tolto,
Quella cruda, ch’il petto m’aprì.

Onde, se v’ho da dir la verità,
Mentre è quella beltà, che m’innamora,
Non distingue da i vostri i pregi suoi,
Credo, che siate voi.

Collocazione

Biblioteca
D-MÜs — Münster, Santini-Bibliothek (in D-MUp) (dalla scheda superiore)
Segnatura
Sant.Hs.854/22

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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