Del Sig:r Gioseppe De Rossi:

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4484
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1v,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 93-96 (olim c. 191-194)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Nota mutila sul compositore alla fine della cantata: "G.D.?", sicuramente "G.D.R." = Giuseppe de Rossi.

Descrizione analitica

1.1: (aria, Sol maggiore, c)
Il poter d'avverso fato
2.1: (aria, Re maggiore, c)
Di mia filli, se gl'occhi benigni
3.1: (aria, la minore, 3/2)
Vieni, o cara, e tua sembianza
3.2: (recitativo, c)
Non paventan gl'amanti altro periglio

Trascrizione del testo poetico

Il poter d’avverso fato
Col soffrir superarò,
Di costanza un core armato
Debellato mai restò?
O sia prospera o cruda fortuna,
Il mio cor nella pace risposa,
Con assalti l’onda importuna
Duro scoglio abbatter non osa.

Di mia Filli, se gl’occhi benigni
Volgeransi pietosi per/ver me,
Mai potranno gl’astri maligni
Farmi reo d’instabile fè.

Vieni, o cara, e tua sembianza
Vagheggiando il core amante
Clitia sia al sol vagante,
Esemplar di tua costanza
Turbini, fulmini io non pavento,
Di Filli amabile
La fede stabile
Mi fa contento.

Non paventan gl’amanti altro periglio
Ch’il fosco balenar d’amato ciglio.

Collocazione

Biblioteca
D-MÜs — Münster, Santini-Bibliothek (in D-MUp) (dalla scheda superiore)
Segnatura
Sant.Hs.854/20

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate