Del Sig.r Alessandro Scarllatti:

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4470
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1v,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 27-32 (olim c.122-127)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Nota sul compositore alla fine della cantata: "Del Sig.r Alessandro Scarlatti".

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, do minore, c)
Pensieri, ah Dio, qual pena
2.1: Largo (aria, do minore, 3/2)
Ah, luci adorate degl’astri d’Amor
3.1: (recitativo, c)
Ma dove, ohimè pensieri
4.1: Allegro (aria, Fa maggiore, c)
Eh, chi fugge il Dio bendato
5.1: (aria, do minore, c)
Due bei lumi, due bei labri

Trascrizione del testo poetico

Pensieri, ah Dio, qual pena
In sembianza di gioia il sen m’affanna?
Chi quest’alma condanna
In soave catena
E qual’ignoto fulmine gradito
Vuol, che gioisca il cor, quando è ferito.

Ah, luci adorate degl’astri d’Amor,
Sì, sì, voi cangiate in gioia il dolor.
Ferite, piagate, ch’è gloria d’un cor
Potervi adorare,
È fortuna sortir piaghe sì care.

Ma dove, ohimè pensieri,
Dove spiegate innavveduti il volo?
Voi cercate piaceri,
Ma troverete duolo e quel, ch’è peggio
A miei danni pregreggio,
Che l’alma perderà
Riposo e libertà.

Eh, chi fugge il Dio bendato
Non sa mai, che sia gioir.
Negl’affanni, nei tormenti
Non paventi,
Chi d’amor servo si fè.
Il tener fra ceppi il piè,
Alma accesa e cor piagato
È diletto e par martir.

Due bei lumi, due bei labri
Sono fabri
Di dolcezze e di piacer
Sì, pensieri, vuò goder
A i splendori, negl’ardori
Di sì nobile facelle,
È fortuna sentir fiamme sì belle.

Collocazione

Biblioteca
D-MÜs — Münster, Santini-Bibliothek (in D-MUp) (dalla scheda superiore)
Segnatura
Sant.Hs.854/6

Immagini

Repertori bibliografici

Hanley 1963: p. 382, n. 534

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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