Che le dolcezze estreme
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
4452
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 60r-62v ; 225x160 mm
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
[30 composizioni vocali da camera]
(n. 4431)
Note
Capolettera ornato. Titolo da incipit testuale.
Descrizione analitica
1.1:
(recitativo-arioso, c)
Che le dolcezze estreme
2.1:
(aria, la minore, 3/8)
Dalle rose di labra vezzose
2.2:
(aria, la minore, 3/8)
Nel giardino d’un seno divino
3.1:
(recitativo, c)
I desiri e i pensieri
Trascrizione del testo poetico
Che le dolcezze estreme
Sian premio un dì soave al mio dolore.
Mi lusinga la speme,
M’avvilisce il timore
E sperando e temendo
Infelice soffrendo un crucio eterno,
Tantalo io son dell’amoroso inferno.
Dalle rose di labra vezzose
Io qual ape il mele suggei
E godei contenti fugaci
Ma più stabili e più veraci.
Ch’io poi gusti d’Amore i piaceri
Che ne dite miei fidi pensieri?
Nel giardino d’un seno divino
A due poma la mano distesi
E m’accesi di nobili ardori
Ma che possa con gioie maggiori
Ristorare i miei gravi martiri.
Che vi pare anhelanti [sic] desiri?
I desiri e i pensieri
Rispondono al mio cor
Ch’ardisca e speri.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
Sant.Hs.4086/20
Immagini
Repertori bibliografici
Weaver 1972: B78
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore