Ch’io non v’ami, begl’occhi
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
4451
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 56r-60r ; 225x160 mm
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
[30 composizioni vocali da camera]
(n. 4431)
Note
Nota sul compositore alla fine della cantata: «A. [?] Melan[i]». Titolo dall’incipit testuale. Capolettera ornato.
Descrizione analitica
1.1:
(aria, sol minore, c)
Ch’io non v’ami, begl’occhi
2.1:
(aria, sol minore, 3/4)
Il favor della mia sorte
Trascrizione del testo poetico
Ch’io non v’ami, begl’occhi, è vanità,
Dall’ardor de’ vostri sguardi
Fulminate mille dardi;
Siate dolci, siate alteri,
Minacciosi o lusinghieri
Sempre il cor v’adorerà.
Se vorrete, o lumi amati,
Ch’io nasconda i miei martiri
Se vi spiace, occhi adorati,
Che sian noti i miei sospiri
Sempre fido io tacerò.
Ma ch’io lasci d’amarvi,
O questo no.
Il favor della mia sorte
Vuol che adori i vostri rai
Fin ch’io spiri in braccio a morte
V’amerò quanto v’amai
Né pavento crudeltà.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
Sant.Hs.4086/19
Immagini
Repertori bibliografici
Weaver 1972: A36
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore