Cantata Del s.r Hendel
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Sento là che ristretto
Nell’angusto confin di sterpi e sassi
Degl’argentei suoi passi
Limpido ruscelletto
La già perduta libertà sospira
Vedo come s’aggira
Per l’inalzate sponde
Con l’impeto dell’onde
Devastando i recinti
Per giungere ad unirsi
Al mar che freme ascolto al fin che geme
Quasi dicesse all’ora
Con lento mormorio
Bell’arene del mare
Non vi posso baciare
Come vorrei se prigionier son’io.
Mormorando esclaman l’onde
Vi sospiro, o belle Arene.
Ma inalzando più le sponde
Il villan qui mi trattiene.
Son’io Nice il ruscello
E di bellezza il mare
È il tenero tuo seno
Ove tra vivi scogli
Va del mio core a naufragar il pino
Or se fiero destinto
Misero al par di quello
Mi vieta il ribacciare
Di sì placido mar le sponde estreme
Pensa il cor quanto geme
E come in vario loco
Vittima troppo fida ardo nel foco.
Se un sol momento
Non ti rimiro
Peno e sospiro
Caro mio ben.
E quell’affanno
Che per te sente
Si fa tiranno
Del fido sen.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore