[E come, e come, oh Dio]
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
E come, e come, oh Dio,
Tacito e fido amante
Posso l’ore menar del viver mio?
Ahi, che per te, mio bene,
Ò lontano, ò vicino
Piango in braccia alle pene
Questo dell’amor mio
Fiero destinto, e mentre il cor da i lumi
Versò stillato in pianto,
Ahi, con barbara sorte
Della mia fè per vanto
Per celar la mia pena io corro a morte.
Sia lontano ò sia vicino
Al mio ben, che tanto adoro,
Son costretto a lagrimar.
Se permette il mio destinto,
Che tacendo il mio martoro
Viva solo a sospirar.
Ahi, bell’anima mia,
Dolce di questo cor pena e diletto,
Ahi, qual mi serpe in petto
Tormentoso velen, quand’io ti miro.
Su l’ali d’un sospiro,
Nuntio del mio voler, ti mando il core,
Ma sol per mio dolore,
Mentre d’amor m’accendi,
La favella del cor non ben comprendi,
E se poi non vagheggio
La cara tua sembianza,
Più mi tormenta poi la lontananza.
Nel vederti, o bella, peno,
E se poi non ti rimiro,
Il mio duolo è più tiranno.
E vicino al tuo bel seno,
Se t’invio più d’un sospiro,
Poi lontano ancor m’affanno.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore