Cantata sacra a voce sola Del Sig.r Giambattista Lampugnani.
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Qui più luce non v’è, non v’è che morte
Anzi la morte istessa,
Se al nulla ci conduce è nulla anch’essa.
Come scorrevol onda
Al nostro fin corriamo
E tutto e nulla ove o mio Dio non sei,
Che tutto è fatto dalla tua mano,
E tutto rimane senza te sparso
E distrutto.
Senza di te ben mio
Sono di luce privo,
Senza di te non vivo
L’alma mi langue in sen.
Tu la mia luce, o Dio,
Sei la mia vita insieme,
Tu mio ristoro e speme
Ed unico mio ben.
Illumina Signor questa dispersa
Anima vaga ed ella
Seguace ti sarà.
Reggi i miei passi
Sregolati e confusi
E tu sarai quel Dio che onorerò;
Di te mio Padre io sarò
Sempre amante, sempre a te sposo mio
Sarò costante.
Ma tu gran Dio che sei
Via, veritade e vita,
Ah tu sostieni nel periglio un meschin
Mirami ahi lasso!
Non vedi tu fra quali
Posto sono infelice estremi mali?
Di tenebre coperto
Perdo la luce e il giorno.
L’ombra di morte ho intorno
E son fra l’ombre incerto
Spirto ch’errando va.
Porgi Signore a questo
Misero cieco aita
E quel sentier addita
Ch’egli trovar non sa.
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Musica manoscritta
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