Del Sig.r Nicolò Fago
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Stava un giorno Fileno
Al cospetto di Clori
Immerso nei pensieri a coglier fiori
Già scelto avea dal prato
Due gelsomini un giglio ed una rosa
Quando mesta e vezzosa
Rimirando fiorir la violetta
Tosto la pallidetta
Involò iv’ei fioriva
Clori all’or che languiva
Dell’erbe in seno al mormorio d’un fiume
Lusingar così volse il suo bel Nume.
Ogni fior non è sì bello
Come quello
Che scolpito al cor mi sta.
Vuoi saper di chi m’appago
Chi mi sembra al cor più vago
Egli è il fior di tua beltà.
Doppo un lungo sospiro
Filen rispose all’ora
Questi pegni di Flora
Sai che sono mia vita?
La tua bocca gradita
È la rosa che miri e i gelsomini
Vaghe stelle del prato
Sono dei lumi tuoi l’Astri divini
Il tuo candido seno
È questo giglio ancora
E perché già t’adoro
Fra tormenti e catene il core amante
La pallida viola è il mio sembiante.
Bacia la violetta
Ch’io bacerò la Rosa
Il giglio e’l gelsomino.
Così qual semplictta
Mi bacerai nel volto
Ed io fra lacci accolto
Ti bacerò nel seno
Ne l’occhio tuo sereno
Nel labro di rubin.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Scheda singola