Del Sig. Cesarini La Viola gialla
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
4295
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
La viola gialla
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
[13 Cantate]
(n. 4291)
Note
La cantata è stata copiata per il cardinale Benedetto Pamphilj nel 1703.
Descrizione analitica
1.1:
(recitativo, sol minore, c)
Pallidetta viola
2.1:
(aria, sol minore, c)
Come me sei forse amante
3.1:
(recitativo-arioso, c)
Tu dell’alba ridente i freschi humori
4.1:
(aria, re minore, 3/4)
Di te sola, ò pallidetta
5.1:
(recitativo-arioso, c)
Gentilissimo fiore
Trascrizione del testo poetico
Pallidetta viola,
Il tuo gentil colore
Ogni mio duol consola,
Che, qual tu sei,
Tal m’ha dipinto amore.
Come me sei forse amante,
Pallidetto honor del Prato,
Che il pallor del mio sembiante
Mi palesa innamorato.
Tu dell’alba ridente i freschi humori,
Le foglie moribonde alzi e ritorni,
Egli è ver, ch’io non provo altre rugiade
Che l’humor lagrimoso,
Che da miei lumi cade,
Pur il mio lagrimar è il mio riposo.
Di te sola, ò pallidetta,
Amorosa violetta,
Voglio far corona al crine.
D’ostro e d’or son coronate
E da i Zeffiri baciate,
Ma le Rose hanno le spine .
Gentilissimo fiore,
Son d’oro i tuoi colori.
L’oro è Rè de metalli e tu de fiori.
Collocazione
Biblioteca
I-Gl
—
Genova, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "N. Paganini"
(dalla scheda superiore)
Segnatura
A.7.16 (A.1.5)/4
Immagini
Repertori bibliografici
Sciommeri 2009-2010: n. 44
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore
Persone collegate
Lanciani, Francesco
copista