Quanto ò Filli t’inganni Cantata à voce sola Del Sig:r Alessandro Scarlatti 10 Maggio 1702
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Quanto, o Filli, t’inganni,
Se con modi tiranni
Pensi far ch’io t’adori
A costo di sospiri e d’aspre pene
Apprese al fin quest’Alma
A sdegnare disprezzi amar favori
Or dei saper che per un volto infido
Quanto credi ch’io pianga allora io rido.
Rondinella, io son vagante
Che cercando ogn’or m’aggiro
Ove possa il piè fermar.
Né pria lascio il volo errante
Se sicuro non rimiro
Fido tetto
Ove giunga a riposar.
Così dentro al mio core
Anche s’aggira Amore;
Così ancor la speranza
E se albergo vorrà beltà vezzosa
Porti scolpita in sen fedel costanza.
Quello sguardo mi saetta
Ch’è l’arciero di fida beltà
E se tenta altiero un ciglio
Cimentarmi al bel periglio
Vuò che s’armi di costanza e fedeltà.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore