Cantata Del Vivaldi N. 3.
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il copista della musica è lo Scriba 4 (probabilmente Giovanni Battista Vivaldi); il testo è autografo. L’indicazione "N. 3." a pagina 80 si riferisce all’Inventarium rerum musicalium variorum authorium ecclesiae serventium quas possidet Joannes Dismas Zelenka.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Fonti di pianto,
Piangete tanto
Sino ch’in lagrime
Struggasi il cor.
Mio cor amante
Sei di diamante,
S’oggi non spezzati
Al mio dolor.
Fonti di pianto...
Come cor più spietato
Non v’è del duro cor della mia Filli,
Così più desolato
No che non v’è di te, mio cor amante.
Tu fido, ella incostante,
Tu l’ami, ella t’abborre,
Tu la segui, ella ti fugge. A duol cotanto
Se resister non puoi
Struggiti afflitto cor, struggiti in pianto.
Guarda negl’occhi miei
Filli spietata oh Dio
Quanto crudel tu sei,
Quanto fedel son io,
Guarda quanto t’adoro.
E come è in me l’amore
Egual a tua bellezza
Rimira entro il mio core
Egual a tua fierezza il mio martoro.
Guarda negl’occhi miei...
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore