[Intorno a picciol lume]
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Intorno a picciol lume,
Ch’emulava l’ardor de miei sospiri,
Con audaci deliri
Farfalletta gentil battea le piume.
E mentre accesa amante
Col suo volo costante
Tesseva in faccia all’adorato incendio
Amorose carole,
Parea Clitia volante in faccia al sole.
Ma non contenta a pieno,
Di contemplar col ciglio
Del vicin foco il lucido periglio
Notturna fenicetta
Nel rogo amato a incenerir s’affretta.
E pria d’arder in grembo al suo bel foco
Con sussurro già roco,
Ch’in ossequio d’Amor sul labro ordì,
Rimproverò le mie follie così:
Bella fiamma, che pur sei
Calamita del mio volo,
Se ti miro, ogn’hor consolo
Cò tuoi lampi i lumi miei.
Sì, sì, fiamme mie belle,
Pur v’amo e vi desio
Benché siete facelle al morir mio.
Ah’, che dirò morendo
De vostri ardori
Idolatrando il lume?
Purche ne godan gli occhi, ardon le piume.
La farfalla così,
Che al rogo al fin volò
Nella fiamma, ch’amò, s’incenerì.
Fuggi amante, deh fuggi
Quel lampo di beltà, che t’innamora.
Muor nel periglio, chi il periglio adora.
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Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore