Cantata a voce sola
Identificazione
Organico
Descrizione
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Or che su legno aurato
Di Mergellina in costeggiar le sponde
A noi dispensa il mar calme serene
Voi sì lieti e felici
Goder potete amici
Dolce ristoro al mormorio dell’onde
Mentr’io d’amor piagato
Scopo d’affanni e pene
Tra calme così belle
Provo nel petto mio fiere procelle.
"Aria"
Brilla l’onda tranquilla e gioconda
E quest’alma mai calma non ha
Sempre amore nel core mi desta
Severa tempesta
Di fiera empietà.
"Rec.vo"
Il zeffiro lascivo
Che bacia l’onda e placido e soave
Tempra del giorno estivo
L’infiammato rigore
Per me noioso e grave
Sembra che spiri in tormentoso ardore
E dall’onda e dai venti
Traggo esempio di stenti e di martiti
Di cordogli di pianti e di sospiri.
"Aria"
Lieto il mar coll’aura scherza
Vola l’aura e l’onde sferza
E più cresce il mio penar.
Mentre aggiungo sospirando
Lacrimando
Fiato all’aura ed onde al mar.
"Rec.vo"
Anzi per far più crudo il duolo interno
Per accrescer l’affanno
Tra scogli ed aure ed onde ahi che discerno
Del mio sole tiranno
Del mio spietato nume
La strana crudeltà l’empio costume.
"Aria"
L’onda l’aura mi ricorda
Di chi turba la mia pace
Il fierissimo rigor.
E dell’aura più fugace
più del mar tiranna e sorda
E di scoglio ha in petto il cor.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore