Che fai mio cor che fai
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
4011
Titolo dell'opera
Forma musicale
recitativo e aria
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Cantate autori diversi
(n. 1650)
Descrizione analitica
2.1:
(aria, re minore, c)
Pianger sempre per un bel volto
2.2:
(aria, re minore, c)
S, Già son stanco di soffrire
Trascrizione del testo poetico
Che fai mio cor che fai
E’ tempo ormai d’abbandonare il pianto
Di fuggir chi ti sprezza
Di lasciar chi ti fugge
Che a si strani tormenti
A si fiero martire
E viltà di chi adora
Per infida beltà voler morire.
Pianger sempre per un bel volto
Che non ha di me pietà
E follia d’amar te stolto
Non d’Amore è crudeltà
Lascia dunque di servire
Così rigida beltà
Frangi pure le tue catene
Leva il cor da tante pene
E lo torna in libertà.
Già son stanco di soffrire
Così perfido rigor
Vò dar bando al mio martire
Vò dar pace al mio dolor
Che il servir senza mercede
E’ viltade a non Amor
Su si spezzi il duro laccio
Che il sortir da tanto impaccio
Sarà gloria a questo cor.
Collocazione
Biblioteca
I-Nc
—
Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
(dalla scheda superiore)
Segnatura
33.5.24/22
Immagini
Repertori bibliografici
Hanley 1963: n. 101 p. 141
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore