Ridete begl’occhi
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ridete begl’occhi
Ridete si si
Io spero anch’un dì
Ch’a pianger vi tocchi
Ridete begl’occhi
E’ dover se son figli i miei dolori
Della vostra beltà che vi sian cari
Vantate pur sempre di pianto avari
Che de vostri splendori
Gl’incendi del mio cor sono trofei
Chi sa forse in Colei
Che vi gira a miei danni
Così fieri tiranni
Fia ch’amor non invan gli strali scocchi.
Ridete ridete
Begl’occhi ridete
Ridete si si
Io spero anch’un dì
Ch’a pianger vi tocchi
Ridete begl’occhi
Se il vedermi languir v’è caro oggetto
Nelle miserie mie vivo contento
Si raddoppi al mio cor fiero tormento
Se in voi cresce il diletto
Mi fia dolce il morir se piace a voi.
Ma se pensate poi
Ch’amor contro i superbi
La vendetta non serbi
Son credetelo a me pensieri sciocchi.
Ridete begl’occhi [etc]
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Musica manoscritta
Scheda inferiore