Scheda n. 307

Tipo record

Scheda inferiore

Tipo documento

Musica a stampa

Data

Data certa, 1685

Titolo

Per la Beatissima Vergine / Cataldo Amodei

Presentazione

Partitura

Legami a persone

compositore: Amodei, Cataldo (1650-1695)

Pubblicazione

[Napoli : per Novello de Bonis Stampator Arcivescovale, 1685]

Descrizione fisica

P. 168-181

Filigrana

Non rilevata

Titolo uniforme

Lieve al piè, grave al passo e vaga al volto. Cantata spirituale, Per la Beatissima Vergine

Organico

Soprano e continuo

Repertori bibliografici

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Lieve al piè, grave al passo e vaga al volto
2.1: (arioso, la minore, 3/4)
Zodiaci di splendor, lattee di lampi
3.1: Allegro(aria, la minore, c)
Orizonti Palestini
4.1: (recitativo, c)
Venite pur venite
5.1: (arioso, mi minore, 3/4)
Stazionario dei monti è fatto il sole
6.1: (aria, mi minore, c)
La Rosa tenera
7.1: (recitativo, c)
Che a sì alta eroina in un tal loco
8.1: (arioso, la minore, 3/4)
Ogn’ossequio alla fin o è nulla o è poco

Trascrizione del testo poetico

Lieve al piè, grave al passo e vaga al volto,
L’intatta Galilea,
Del Nazzareno Infante inclita Madre,
Corteggiata da squadre
Di sostanze assistenti,
Preme le zolle ebree
Di montagne giudee;
E dove posa il piè ben sia che stampi
Zodiaci di splendor, lattee di lampi.

Orizzonti palestini,
Ch’accogliete in grembo il sole,
Or tra danze e tra carole,
A tal dea porgete inchini.
Fermate, rimirate
La bellezza, la vaghezza
Di sì alta Imperatrice;
Che direte al veder un sì bel viso?
Passeggia per i monti il Paradiso.
Su da sponde di vostr’onde
Accorrete o Teti qui,
Ed a voci di stupori
Deh lodate un sì bel dì.

Venite pur venite
Poiché al solo mirar donna sì bella
Con tacita favella
Direte ben già che il dovere il vole
Stazionario dei monti è fatto il sole.

La rosa tenera
Con sui cinabri
Con lingua mutula
Li giurì fé.
Il giglio candido
Con lattei labri
Tra fogli argentei
Gli baci il piè.
Ogn’arena un fior dischiude
E d’eserciti odorati,
Ingemmati dalle perle di natura,
Ricolmisi lo stel e lieto al core
Tra li smeraldi suoi gli porga onore.
Che se ciò poco sia,
Squarci nubili di cielo
Tempestati a nembi d’oro
Formin pur per suo decoro
Coltre azzurra a un tanto telo,
Poiché ben è ragion che tra i suoi raggi,
Sovra pezzi di ciel Maria viaggi.
Passeggiano fastosi
Sovra giudaici colli
Precipizi di luce;
E da zaffiri eterni
Rovesci l’Etra pur per dargli omaggi
Abbissi di splendor, mare di raggi.

Che a sì alta eroina in un tal loco
Ogn’ossequio alla fin o è nulla o è poco.

Paese

Italia

Lingua

Italiano

Segnatura

I-Nc - Napoli - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
collocazione 35.1.22.13

Scheda a cura di Giulia Giovani
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