Già col manto dell’ombre Cataldo Amodei
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Già col manto dell’ombre
Si ricopre la terra, or che dolente
Versa la notte amica
Lagrime rugiadose
Mentre di fosco e luttuoso velo
Per la morte del dì si veste il Cielo.
Io sol mesto e solingo
Alle tua mura intorno
Filli girando io vò tacito i passi,
E con labro fedel dò baci ai sassi.
Dormi dormi o bella dormi.
Chiudi pure all’ombre in seno
Del tuo ciglio i rai lucenti,
Ma ti mostri Amore almeno
Anco in sogno i miei tormenti.
Riposate o luci belle,
Che svegliarmi a me non lice
Forse stanche son le stelle
Di dar morte a un’infelice.
Se rigor d’acerbo fato
Vuol ch’io mora disperato,
Ai decreti del ciel non posso oppormi.
Dormi dormi o bella dormi.
L’aspe di gelosia,
Che mi lacera il core
Fra i silenzi notturni
Lasso m’induce a sospirar coi venti,
E tu d’un cor trafitto
Le dogliose armonie Filli non senti.
Vo’ scongiurar la sorte,
Ch’alle tue sorde porte
In moribondo Cigno io mi trasformi.
Dormi dormi o bella dormi.
Luci nere severe, ma belle
Del mio core l’ardore temprate.
Quando il dardo d’un guardo vibrate
Son gradite ferite di stelle.
Ma già l’ora prefissa
A partir mi richiama.
A piè di questa soglia
Benché si parta il piè lascio il cor mio;
Addio Filli mio sol, mia luce addio.
Pupille adorate
Vi lascio e non moro?
Il cor mi svenate,
E pur io v’adoro.
O fiero tormento,
O dura partita!
Addio Filli mio core addio mia vita.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica a stampa
Scheda inferiore