Scheda n. 300

Tipo record

Scheda inferiore

Tipo documento

Musica a stampa

Data

Data certa, 1685

Titolo

Già col manto dell’ombre / Cataldo Amodei

Presentazione

Partitura

Legami a persone

compositore: Amodei, Cataldo (1650-1695)

Pubblicazione

[Napoli : per Novello de Bonis Stampator Arcivescovale, 1685]

Descrizione fisica

P. 72-88

Filigrana

Non rilevata

Titolo uniforme

Organico

Soprano e continuo

Repertori bibliografici

Descrizione analitica

1.1: (recitativo-arioso, c-3/2)
Già col manto dell’ombre
2.1: Largo(aria-refrain, sol minore, 3/4)
Dormi dormi o Bella dormi
3.1: (aria, 3/4)
Chiudi pure l'ombre
3.2: (aria, c)
Riposate o luci belle
4.1: (aria, c)
Se rigor d'acerbo fato
5.1: (aria-refrain, 3/4)
Dormi dormi o Bella dormi
6.1: (recitativo, c)
L’aspe di gelosia
7.1: (aria-refrain, 3/4)
Dormi dormi o Bella dormi
8.1: (aria, re minore, 12/8)
Luci nere severe ma belle
9.1: (recitativo-arioso, c-3/2)
Ma già l’ora prefissa
10.1: (aria, sol minore, c)
Pupille adorate

Trascrizione del testo poetico

Già col manto dell’ombre
Si ricopre la terra, or che dolente
Versa la notte amica
Lagrime rugiadose
Mentre di fosco e luttuoso velo
Per la morte del dì si veste il Cielo.
Io sol mesto e solingo
Alle tua mura intorno
Filli girando io vò tacito i passi,
E con labro fedel dò baci ai sassi.

Dormi dormi o bella dormi.

Chiudi pure all’ombre in seno
Del tuo ciglio i rai lucenti,
Ma ti mostri Amore almeno
Anco in sogno i miei tormenti.

Riposate o luci belle,
Che svegliarmi a me non lice
Forse stanche son le stelle
Di dar morte a un’infelice.

Se rigor d’acerbo fato
Vuol ch’io mora disperato,
Ai decreti del ciel non posso oppormi.

Dormi dormi o bella dormi.

L’aspe di gelosia,
Che mi lacera il core
Fra i silenzi notturni
Lasso m’induce a sospirar coi venti,
E tu d’un cor trafitto
Le dogliose armonie Filli non senti.
Vo’ scongiurar la sorte,
Ch’alle tue sorde porte
In moribondo Cigno io mi trasformi.

Dormi dormi o bella dormi.

Luci nere severe, ma belle
Del mio core l’ardore temprate.
Quando il dardo d’un guardo vibrate
Son gradite ferite di stelle.

Ma già l’ora prefissa
A partir mi richiama.
A piè di questa soglia
Benché si parta il piè lascio il cor mio;
Addio Filli mio sol, mia luce addio.

Pupille adorate
Vi lascio e non moro?
Il cor mi svenate,
E pur io v’adoro.
O fiero tormento,
O dura partita!
Addio Filli mio core addio mia vita.

Paese

Italia

Lingua

Italiano

Segnatura

I-Nc - Napoli - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
collocazione 35.1.22.6

Scheda a cura di Giulia Giovani
Ultima modifica: