Che cos’è l’huomo frale Parole del Sig. Antonio Abbati

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2698
Forma musicale
cantata morale
Titolo alternativo
Vanità dell'huomo

Organico

Organico sintetico
2V,4str
Organico analitico
Soprano, basso, 2 violini, violoncello e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
6 libri parte
Presentazione
Parte o set di parti

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Della cantata esiste un contrafactum di Giacomo Antonio Perti ("Quis est hic? vir beatus") custodito in I-Bsp, L.P.60.

Descrizione analitica

1.1: Largo (aria, sol minore, c)
Che cos'è l'huomo frale
2.1: (recitativo, c)
Oh quanto è folle oh quanto
3.1: Largo (aria, sol minore, 3/2)
E chi nascendo more

Trascrizione del testo poetico

Che cos’è l’uomo frale
Che vitale ne la terra ha fermo il piè?
Che cos’è? Che cos’è?
È un vago rivo,
Ma fuggitivo,
Non è fiore no, no è un rivo, è un rivo.
È un rivo chi nasce
Che mentre lo pasce
La pioggia d’un Cielo
Degl’anni nel gelo
Rimirasi spento
O fra gl’ardori è povero d’argento.
È un fiore che nasce
Che mentre lo pasce
Rugiada di Cielo
Per caldo o per gelo
Infermo si vede
O mano il tronca o lo calpesta il piede.

Oh quanto è folle, oh quanto
Discorde il nostro canto
S’è ragione che pianga
A nostra umanità
Rivo e fiore sarà.

E chi nascendo more
Pianto ha d’un rivo e vanità d’un fiore.

Collocazione

Biblioteca
I-Bc — Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica (dalla scheda superiore)
Segnatura
II.132/8

Immagini

Repertori bibliografici

Gaspari 1893: II, p. 478
RISM A I: P1493

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Abati, Antonio autore del testo per musica

Nella stessa raccolta