Originaletto Amante frenetica Cantata Alto solo con Violini Del Sig.r Antonio Caldara

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2695
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Amante frenetica

Organico

Organico sintetico
1V,3str
Organico analitico
Contralto, 2 violini e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1714
Redazione
Roma : copia, 1714
Descrizione fisica
10 p.+ 4 c. per le parti ; 275x200 mm
Presentazione
Partitura e parte

Filigrana

Non rilevata

Descrizione analitica

1.1: All.o (sinfonia, Si♭ maggiore, c)
1.2: Presto (sinfonia, Si♭ maggiore, 3/8)
2.1: (recitativo, c)
Alme voi che provaste
3.1: Risoluta (aria, Mi♭ maggiore, c)
Nell'orror del tradimento
4.1: (recitativo, c)
Si, si, che mi tradì Daliso ingrato
4.2: (arioso, 3/8)
Col bel guardo ch'innamora
4.3: (recitativo, c)
E tu l'ascolti o Fille?
5.1: All.o (aria, Si♭ maggiore, c)
Nel duol che mi tormenta

Trascrizione del testo poetico

Alme voi, che provaste
Non pur lo stral d’amore
Mà il veleno crudel di Gelosia,
Nella sua pena sia
Consolate il mio cor che langue e more.
Amai gran tempo e corrisposta amante
Godei l’amor del caro bene in pace
Quando tutto il diletto,
che dava à me corrispondenza e amore
da un geloso sospetto
Fù cangiato in tormento al fido core;
Ond’ altro non m’avanza,
Che d’aver adorato un infedele
L’acerba rimembranza.

Nell’orror del tradimento
Si confonde l’alma mia
Del delitto già mi pento.
Che fù amare un traditore
Ma la pena dell’errore
Or mi dà la gelosia.

Si, si, che mi tradì Daliso ingrato
Ecco, che a me davante
Con la novella amante il piè rivolge
Senti come con quella
dolce d’amor favella:
Taci, taci mia lingua hor ch’ei raggiona,
ed ancora una volta
Fille tradita l’empie voci ascolta.

Col bel guardo ch’innamora
Lucidissime pupille

Piagaste il cor e tu l’ascolti o Fille?
Ah no pera l’infido
Ecco già l’armi impugno ecco l’uccido.
Dammi i fulmini o Giove,
Ch’ei coll’ esser spergiuro
Al par di me tua Deitade offese,
E perchè nel mirarlo
Il colpo non s’arresti, e forse ancora
Di lui senta pietà l’offeso core
Prestami la tua benda o Dio d’amore.

Nel duol che mi tormenta
Contenta Io pur sarò
Quando penar vedrò
Penar vedrò colui
Che mi tradì.
E se pentita allora
Mi chiederà pietà
Dirò voglio che mora
L’empio spergiuro.

Collocazione

Biblioteca
D-MÜs — Münster, Santini-Bibliothek (in D-MUp)
Segnatura
Sant. Hs. 757
Altre localizzazioni

US-NH; Misc.Ms.35

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

Persone collegate

Caldara, Antonio compositore