Cantata à Voce Sola Del Sig.r Baron d’Astorga

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2654
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
6 c. (95r-100v) ; 200x260 mm
Presentazione
Non applicabile

Filigrana

Relazioni

Fa parte di

Note

Tit. dall’intitolazione a c. 95r; cartulazione moderna a matita (95-100) e prob. coeva (135-140); sopra l’incipit è scritto "N. 15"

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Pensier che con l’imago
2.1: A tempo giusto (aria, Sol maggiore, c)
S, S’ero spento a poco a poco
3.1: (recitativo, c)
S, È destin ch’io v’adori
4.1: (aria, mi minore, 2/4)
S, Più non pensar mio core

Trascrizione del testo poetico

Pensier che con l’imago
Del perduto mio bene
D’amor l’antiche pene
Cerchi di rinovar nel petto mio
Crudo pensiero, oh Dio,
Perché vuoi che s’accenda
Di nuovo in me la quasi estinta face?
Troppo infausto pensier lasciarmi in pace.

S’ero spento a poco a poco
Nel mio sen l’antico foco
E scorgea l’oppresso core
Un balen di libertà.
Ma soffiando il nume arciero
Sol col l’aura d’un pensiero
Riaccese in me l’ardore
Che mai più s’estinguerà.

È destin ch’io v’adori
Della mia bella Clori
Luci vezzose e vaghe,
Né di sanar le piaghe
Che per voi porto al cor già mai più spero.
L’istesso mio pensiero
È cagion del mio male,
Sì che le mie ferite, ond’io languisco
Se penso di sanar, più l’inasprisco.

Più non pensar mio core
Di scioglier la catena
Con cui t’avvinse amor.
Resisti al tuo dolore
Avvezzati alla pena
Dell’amoroso ardor.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.25/15

Immagini

Repertori bibliografici

Ladd 1982: n. 129

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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