Cantata à Voce Sola Del Sig.r Baron d’Astorga

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2645
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
8 c. (33r-40v) ; 210x270 mm
Presentazione
Non applicabile

Filigrana

Relazioni

Fa parte di

Note

Tit. dall’intitolazione a c. 33r; cartulazione moderna a matita (33-40) e prob. coeva (37-44); sopra l’incipit è scritto "N. 6"; c. 40v vuota

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Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Aurora idolo mio
2.1: Largo (aria, Do maggiore, c)
S, Se colpa fu l’amare
3.1: (recitativo, c)
S, Se mi lasciasti o bella
4.1: A tempo giusto (aria, Sol maggiore, 3/4)
S, Di me gelosa saresti ancora

Trascrizione del testo poetico

Aurora, idolo mio,
Dimmi, deh, qual desio
Ti costrinse a lasciar quest’alma amante,
Che visse in ogni istante
Per te in pene, in sospiri e in duolo rio?
Se il troppo amarti, oh Dio, fu per me colpa
Con pena uguale almeno
Sappi quella punir e sappi ancora,
Che mai con tal rigore
Si punisce un amante e fido core.

Se colpa fu l’amare
Contento di penare,
Gioisce questo cor,
Vive quest’alma in sen.
E se con pena ria
Trafitta è l’alma mia,
Perché pena in amor
Gode ogni dì seren.

Se mi lasciasti, o bella,
E verso me sdegnoso
Volgesti il guardo tuo,
Perché di te mio ben, mia vaga stella,
Vissi troppo geloso,
A torto mi punisci,
Perché già mai l’amore
Senza gelosia siede in un core.

Di me gelosa
Saresti ancora,
Mia vaga Aurora,
Se al cor sentissi
Amor per me.
Tanto sdegnosa
Con chi t’adora
Ama chi t’ama,
Tanto rigore
Mio ben, perché?

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.25/6

Immagini

Repertori bibliografici

Ladd 1982: n. 17

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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