[Sprezza pur la libertà]

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2586
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 142v-150
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
[16 cantate] (n. 2569)

Note

In un manoscritto proveniente probabilmente dalla collezione musicale del cardinale Pietro Ottoboni.

Descrizione analitica

1.1: (aria, Re maggiore, c)
Sprezza pur la libertà
1.2: (aria, Re maggiore, c)
Pur ch'adori un sì bel volto
2.1: (recitativo-arioso, c)
Filli bella, caggion de miei martiri
3.1: (aria cavata, Re maggiore, c 3/2)
Dolce render mi può la tua bellezza
4.1: (aria, Re maggiore, c 6/8)
Così vago in lusingarmi
5.1: (aria, Re maggiore, c)
Il balen di pupilla, che splende

Trascrizione del testo poetico

Sprezza pur la libertà,
Ò mio core, e lieto godi,
Che d’Amor fra dolci nodi
Sol ti pose la beltà.

Pur ch’adori un sì bel volto,
Mi son gioie ancor le pene,
Più che star libero e sciolto
Gode il cor tra le catene.

Filli bella, caggion de miei martiri,
Per te pena il mio core
E gode fra l’ardore,
Da cui sente distrugersi in sospiri,
Che di pene amorose ancor l’asprezza;

Dolce render mi può la tua bellezza.

Così vago in lusingarmi
S’un tuo vezzo m’allettò.
Nel sentire incatenarmi
Sempre lieto io goderò.

Il balen di pupilla, che splende,
Non uccide quel petto, ch’accese,
Come il sol col suo raggio cortese
Scaglia lampi, ma pur non offende.

Collocazione

Biblioteca
GB-Lbl — London, British Library (dalla scheda superiore)
Segnatura
Add.39907/12

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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