Cantata 21

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
258
Forma musicale
cantata

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 30-31

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Di questo testo si conosce una intonazione ma di autore anonimo: cfr. I-Cfm Mus. ms. 45, ff. 45-48v e bibliografia

Trascrizione del testo poetico

Vano sospetto o Clori
Con ingiusto dolor l’alma t’affanna
Temer ch’io non t’adori
E un voler di te stessa esser tiranna.
Vieni ad aprirmi il seno
E non temer abbi a vedere in esso
O inganno, o colpa, o tradimento espresso.
Che lieta scorgerai
Dalle mie piaghe e dagl’incendi miei
Con quale affetto mai
Riamata da me Clori tu sei.

Non dar fede a gelosia
Che dubiosa in te s’avanza
Sei tu sol l’anima mia
Il mio ben la mia speranza.

Lume del tuo maggiore
Sotto spoglia mortal dove riluce?
L’una e l’altra tua luce
Che sì soavemente il core impiaga,
Troppo è degna d’amore, e troppo è vaga.

Lasciarvi d’amare
Pupille mie care
Possibil non è.
Più accese più belle
Del sol delle stelle
Amore vi fe’.

Collocazione

Biblioteca
I-Fl — Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana (dalla scheda superiore)
Fondo
Ashburnham
Segnatura
Ms 729/21

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica manoscritto
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Stampiglia, Silvio autore del testo per musica

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