Lucidissime stelle Poesia dell’istesso

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2527
Forma musicale
serenata
Titolo alternativo
Serenata a 2 voci con violini a modo di Dialogo. Fileno & Clori

Organico

Organico sintetico
2V,3str
Organico analitico
2 soprani, 2 violini e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 96-146
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: Largo (introduzione strumentale, sol minore, c)
2.1: Grave (recitativo, c)
Lucidissime stelle
3.1: (aria, sol minore, c)
Vò spargendo all'aura, ai venti
4.1: Fileno (recitativo, c)
Et or più tormentato
5.1: Allegro (aria cavata, Si♭ maggiore, 3/2)
Vò qui intorno gridar qual disperato
6.1: Largo assai (interludio strumentale, Si♭ maggiore, c)
7.1: (recitativo, c)
Qual eco rimbombante
8.1: Affettuoso (aria, re minore, c)
Un'amante senza core
9.1: (aria, re minore, c)
Se perduta hai la speranza
10.1: (interludio strumentale, re minore, c)
11.1: (aria, re minore, 3/2)
Non son larva no, ma fido amante
12.1: (recitativo, c)
Ciel che ascolto
13.1: (aria, Si♭ maggiore, 3/2)
Non temere mia vita
14.1: (interludio strumentale, Si♭ maggiore, c)
15.1: Allegro (aria, Si♭ maggiore, 3/2)
Fermate mie gioie

Trascrizione del testo poetico

[Fileno]
Lucidissime stelle
Che tra notturni orrori
Comparite nel ciel fulgide e vaghe,
Se numi del riposo
Voi chiudete al mio sol le luci belle
Soccorrete mie stelle,
Date pace al cor mio
Condannato a penar da un cieco Dio.

Vò spargendo all’aura, ai venti
Ardentissimi sospiri
E tu Clori a’ miei martiri
Ti fai sorda e più non senti.

Et or più tormentato
Vò qui intorno gridar qual disperato.

Clori sola
Qual eco rimbombante
Di mestissimi accenti
Sveglia l’anima mia dal dolce sonno,
Godea tranquilla pace
In grembo alla quiete,
Et or chiamar mi sento
Approvar nel mio cor nuovo tormento.
Chi turba il sonno mio?
Chi mi risveglia oh Dio?

Fileno
Un’amante senza core,
Un che adora sua beltà,
Un che geme per amore
Senza speme di pietà.
Un Leandro sventurato,
Che prova in mar d’Amor nemico il fato.

Clori
Se perduta hai la speranza,
Se nemica hai la fortuna
Venne pur ombra importuna
A sfidar la tua incostanza.
E tra l’onde di Lete
Troverai per pietà la tua quiete.

Fileno
Non son larva no ma fido amante
Tormentato dal mio foco
Mi condussi in questo loco
Per trovar qualche ristoro.
Oh Clori pietà, ch’io moro.
Soccorri il tuo Fileno
Oh Dio già vengo meno.

Clori
Cieli che ascolto
Mio ben tu qui?
Fileno
Sì sì.
Chi t’indusse a patir, a pianger forte?
La sorte.
Clori
Non temere mia vita
Son propizie le stelle al tuo gioire
E vuol il Ciel sereno
Ch’io raccolga il tuo bel in questo seno.

Clori/FIleno
Fermate mie gioie / Cessate o tormenti
Venite o contenti
Su questo mio cor.
Mie delizie sospirate / Dolcezze mie bramate
Sol per voi languendo io vo
A gioire, a godere / A godere, a gioire
Mio idolo amato
E con felice core
Andiam ad adorar il Dio d’Amore.

Collocazione

Biblioteca
I-Bc — Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica (dalla scheda superiore)
Segnatura
Z.29/4

Immagini

Repertori bibliografici

Gaspari 1893: III, p. 223
Giovani 2011b: II, pp. 127-128
RISM A I: C4356

Tipologia

Tipo documento
Musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Coya, Simone compositore
Molina, Gasparo autore del testo per musica
Coya, Simone dedicante

Nella stessa raccolta