Del Sig.r Gio: del Violone

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2523
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 96-102v
Presentazione
Non applicabile

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (aria, la minore, c)
Di quei dardi che tu scocchi
2.1: (recitativo, c)
Sinché nube di sdegno
3.1: (aria, mi minore, 3/4)
Oh, dolci ferite
4.1: (recitativo, c)
Per la dolce mia pena
5.1: (aria, la minore, 3/8)
Occhi belli ch'il cor mi piagate

Trascrizione del testo poetico

Di quei dardi che tu scocchi
Filli mia non teme il cor
Son ben fulmini quegli occhi
Ma non fulmini d’amor
Di quei dardi che tu scocchi
Filli mia non teme il cor

Sinché nube di sdegno
Non turba il tuo sembiante,
Giubila il cor amante
D’esser de’ strali tuoi bersaglio, e segno
Bella ferisci, e ridi
Lieto morrò se per amor m’uccidi

Oh, dolci ferite
Oh, piaghe gradite
Se chi me l’avventa
Né prova pietà?
Quel mal che mi viene
Dal caro mio bene
All’alma contenta
Tormento non da
Oh dolci ferite
Oh piaghe gradite
Se chi me l’avventa
Né prova pietà

Per la dolce mia pena
Rifiuto ogni ristoro
Voglio la mia catena
Ché se torno in libertade io moro
Né di cambiar desio
Con il riso d’ogn’altro il pianto mio

Occhi belli ch’il cor mi piagate
No non cessate
Di saettarmi
Tutti vibrate gli strali
Che piaghe vitali
Sol la mia cara vita in sen può farmi.
Occhi belli ch’il cor mi piagate
No non cessate
Di saettarmi

Collocazione

Biblioteca
I-MOe — Modena, Biblioteca Estense e Universitaria (dalla scheda superiore)
Fondo
Campori
Segnatura
H.6.16/8

Immagini

Repertori bibliografici

Pelliccia 2012: n. 6, p. 128

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Ottoboni, Antonio autore del testo per musica

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