Cantata. à Voce Sola con Istromenti Del Sig:r D: Antonio Vivaldi.
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Che giova il sospirar, povero core,
Se la crudele Irene
A tormentare avvezza
Di te non cura, ti deride e sprezza?
E se talor si avvede
Dell’angoscioso affanno
Che ai gravi moti tuoi più forza accresce,
Sospira per inganno
Non già che pietà senta
Che pascere si vuol del tuo dolore.
Che giova il sospirar povero core?
Nell’aspro tuo periglio
Sento mio pover core
Che tutta langue in sen l’anima mia.
E cresce in quest’affanno
La forza dell’inganno
Che fa sempre magior la pena ria.
Ma tu nume d’amor
Perché consenti a così fiero oltraggio?
È questa la mercede
Che rendi ad un che volontario il piede
Pose ne’ lacci tuoi?
Troppo mi grava il giogo tuo pensante,
O volgi al mio desir la bella Irene
O sciogli dal mio pie’ le tue catene.
Cupido tu vedi
La pena dell’alma
L’affanno del cor.
Fedele concedi
Al core la calma
All’alma l’amor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore