Cantata à voce Sola con V:V: Del Sig:r Giuseppe de Majo

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2493
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,4str
Organico analitico
Contralto, 2 violini, viola e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 45r-56v) ; 245x320 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Tit. dall’intitolazione a c. 45r; cartulazione prob. coeva

Descrizione analitica

1.1: Largo (aria, Re maggiore, 3/4)
A, Parto addio il mio destino
2.1: (recitativo, c)
A, La gloria più superba
3.1: Allegro (aria, Re maggiore, c)
A, Non mi credeste mai

Trascrizione del testo poetico

Parto, addio il mio destino
Di morire a te vicino
Non concede a questo cor,
Perché vuol che sempre invano
Pianga il cor da te lontano
Sempre vivo nel dolor.

La gloria più superba
Che mai sperar potesse
Il mio povero amor l’empio mi toglie.
Tutto bagnato e molle
Il petto, il seno, il viso
Di pianto amore assiso
Su d’un freddo e duro sasso,
Dirò dolente e lasso,
All’or che la funesta rimembranza
Vede la mia lontananza,
M’opprimerà di duol;
Ah, se le dolci amabili pupille
Del mio caro tesoro
Vedesse queste stille,
Forse del mio martoro avrian pietade,
E prestariano fede
A quell’immenso amor che in me risiede.

Non mi credeste mai
E pur fedel v’amai,
Pupille care.
E tanto è del mio cor
Costante il grande amor,
Ch’ancor che lungi sia
Da lungi l’alma mia
Vi saprà amare.

Collocazione

Biblioteca
D-MEIr — Meiningen, Staatliche Museen, Abteilung Musikgeschichte, Max-Reger-Archiv (dalla scheda superiore)
Segnatura
Ed. 82b/6

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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