Quel pretioso latte

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2482
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata spirituale

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 11r-15v ; 105x230 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

La c. 10 intercalata tra le cc. 11 e 12 contiene una cantata a sé stante (scheda n. 2481) e indipendente dal brano in questione. Disposizione "a libro aperto".

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, Sol maggiore, c)
Quel pretioso latte
2.1: (refrain, Sol maggiore, 3/2;c)
Succhia succhia Giesù succhia veloce
3.1: (recitativo, Sol maggiore, c)
O che succhiarle a me toccasse in sorte
4.1: (refrain, Sol maggiore, 3/2;c)
Succhia succhia Giesù succhia veloce
5.1: (aria, Sol maggiore, c)
Care poppe inzuccherate
6.1: (recitativo, Re maggiore, c)
Infermo son io
7.1: (aria, Sol maggiore, 3/8; c)
L’abboro lo fuggo

Trascrizione del testo poetico

Quel pretioso latte
Che dalle mamme intatte
Succhia Giesù nel petto di Maria
Fa gioir l’alma mia
Ma per più mio diletto
Vorrei succhiar anch’io nel suo bel petto.

Succhia succhia Giesù succhia veloce
Che poi lo tornerai sovra una croce
Belle guancie amorose
Voi sete gigli e diverrete rose.

O che succhiarle a me toccasse in sorte
E insiem spargere il sangue et haver morte
Saria felice
Saria contento
Saria beato
S’un dì piagato
Venisse a te
Si si morir degg’io
A me tocca morire o mio Giesù
Io sono il reo
Io sono il peccatore
Concedimi o Signore
Ch’io per te mora
E dona il latte a me
Non vogl’altra mercè
Che con quel latte puro
Si farà puro ancor l’anima mia
Ma che dico meschin s’io ben discerno
Che mai nettar del Ciel succhia l’Inferno.

Succhia succhia Giesù succhia veloce
Che poi lo tornerai sovra una croce
Belle guancie amorose
Voi sete gigli e diverrete rose.

"A. batta"
Care poppe inzuccherate
Che spargete castità
S’una goccia non mi date
Della vostra purità
Deh [...] almen sanate
Questa mia infermità.

"Presto recita"

Infermo son io
Il senso m’ha ferito
Il mondo m’ha tradito
Ma non m’inganna più.

L’abborro lo fuggo
Lo sprezzo lo struggo
Non sono ostinato
Resta l’inganno a quel che m’ha ingannato
Che quando in croce poi la vita langue
Nelle sue piaghe io succhio e latte e sangue.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.13(b)/4

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore