n:o 3 La Fenice. Cantata à Voce Sola del Sig:r Antonio Caldara.
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Industriosa Fenice, sopra i monti
Dell’Arabia raccoglie
Fascio odoroso di profumi e legni;
E sparsi vi d’intorno
Vari liquori apposta
D’un luminoso Febo a’ rai cocenti
Vittima volontaria
Con l’ale sue vi accende fiamme ardenti.
Ma vedessi ad un tratto
Cambiato il rogo in nido
Le fiamme in fascie e le ceneri in piume;
Se con propitia sorte
Trova la vita, ove credea la morte.
Più bella e vezzosa
Ritorna più cara,
Sfavilla da gl’occhi
Eterno il splendor.
Nel rogo funesto
Di fiamme concenti
Ritrova la vita
Con pari valor.
O quanto sei felice,
Fortunata Fenice;
Se ancor nel foco ardente
Trovi la vita e a noi ritorni, ò cara,
Più splendida e lucente
Del sol, da cui ricevi
Ogni gratia e bellezza
Con rovina fatal di tua vecchiezza.
Io solo fra le fiamme
Del cieco arciero infante
Vivo sempre penante
E trovando la morte,
Ove credea la vita,
Non mi giova il soffrire,
Ne potendo sperar devo morire.
Con la speranza
D’un bel piacer
Vanta costanza
L’alma fedel.
Ma, dove crede
Provar sua pace
Prova le pene
D’amor crudel.
Collocazione
Immagini
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore