Cantata.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2330
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

In una raccolta di cantate su testi di Antonio Ottoboni compilata nel 1713.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, sol minore, c)
Già che fiera distanza
2.1: Andante (aria, Si♭ maggiore, 3/4)
È impossibile, ch'io viva
3.1: (recitativo, c)
Tu con ciglia dolenti
4.1: Largo (aria, sol minore, 6/8)
Chiudo, ò cara, il mesto foglio

Trascrizione del testo poetico

Già che fiera distanza
Mi vieta di parlarti, Irene amata,
Questa carta segnata
Dall’inchiostro fedel del pianto mio,
Prima ch’io mora a te, mia vita, invio.
Sappi, che lontananza
Di scemar il mio Amor forza non hebbe,
Anzi tanto s’accrebbe,
Che, se più si dilunga il mio ritorno,
Ti volarò d’intorno
Sciolto dal mortal velo, allor che posi
A turbar fida Larva i tuoi riposi.

È impossibile, ch’io viva,
Bella mia, senza di tè.
Senza vita e senza core
Son cadavere d’amore,
Ne son io, che ciò ti scriva,
Ma l’amor, che vive in mè.

Tu con ciglia dolenti
Leggi e sospira, ò Bella,
E se qual per mè fosti, ancor sei quella.
Rifletti a miei tormenti
E di pietoso amor sparsa le gote
Bagna col pianto tuo queste mie note.

Chiudo, ò cara, il mesto foglio,
Che il cordoglio
Non mi lascia scriver più.
Dico sol per mio conforto,
Ch’io son morto,
Se non torno, ove sei tù.

Collocazione

Biblioteca
GB-Lbl — London, British Library (dalla scheda superiore)
Segnatura
Loan 91.11/4

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Ottoboni, Antonio autore del testo per musica

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