Cantata.
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Già che fiera distanza
Mi vieta di parlarti, Irene amata,
Questa carta segnata
Dall’inchiostro fedel del pianto mio,
Prima ch’io mora a te, mia vita, invio.
Sappi, che lontananza
Di scemar il mio Amor forza non hebbe,
Anzi tanto s’accrebbe,
Che, se più si dilunga il mio ritorno,
Ti volarò d’intorno
Sciolto dal mortal velo, allor che posi
A turbar fida Larva i tuoi riposi.
È impossibile, ch’io viva,
Bella mia, senza di tè.
Senza vita e senza core
Son cadavere d’amore,
Ne son io, che ciò ti scriva,
Ma l’amor, che vive in mè.
Tu con ciglia dolenti
Leggi e sospira, ò Bella,
E se qual per mè fosti, ancor sei quella.
Rifletti a miei tormenti
E di pietoso amor sparsa le gote
Bagna col pianto tuo queste mie note.
Chiudo, ò cara, il mesto foglio,
Che il cordoglio
Non mi lascia scriver più.
Dico sol per mio conforto,
Ch’io son morto,
Se non torno, ove sei tù.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore