Bella taci e più non piangere

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2232
Forma musicale
duetto
Titolo alternativo
Duetto VIII. Andromeda e Perseo

Organico

Organico sintetico
2V,1str
Organico analitico
2 soprani e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 64-74
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: Largo (aria, si minore, c)
Bella taci e più non piangere
2.1: (recitativo, c)
Se già da Cassiopea
3.1: Adagio (aria, mi minore, c)
Abbi d'un infelice
3.2: Allegro (aria, Sol maggiore, 3/8)
Se ciò sperar mi lice
4.1: (recitativo, c)
Taci Andromeda mia
5.1: Allegro (aria, Sol maggiore, c)
Crudi lacci ch'alla bella
6.1: (recitativo, c)
Già il supremo Tonante
7.1: Allegro (aria, si minore, c)
Ritorna il contento

Trascrizione del testo poetico

[Perseo]
Bella taci, e più non piangere
[Andromeda]
Ch’io non versi da miei lumi
[a 2]
D’alto pianto un largo rio? / Deh non piangere ben mio
Pianger voglio il mio dolor. / E consola il tuo dolor.
[Perseo]
Per te sento il cor già frangere
[Andromeda]
Crudo fato, ingiusti numi
[a 2]
Fu mia madre ed io non fui / Soffrir pur la pena altrui
Legge barbara d’amor. / Com’io soffro per amor.
[Perseo]
Bella taci, e più non piangere...

[Andromeda]
Se già da Cassiopea
Fu con baldanza rea
Offesa di Nereo la vaga figlia;
Qual fallo e qual errore
Andromeda commise
Che da catene avvinta
Su questo ciprio lido
Debba cadere estinta
Per fatale destino
Vittima d’un crudel mostro marino.

Abbi d’un infelice
Per gl’aspri miei tormenti
O cielo almen pietà;
Se ciò sperar mi lice
Non fia che più paventi
Chi colpa mai non ha.
Abbi d’un infelice...

[Perseo]
Taci Andromeda mia,
Ch’io per te sento e pietade ed amore,
E già mandai cento preghiere e cento
All’alto genitore.
Giove, ti parla il figlio
Della tua bella Argiva,
Dammi forza e consiglio
Ch’io sciolga in questa riva
Ad Andromeda mia quella catena
Ch’a lei porge tormento e a me dà pena.

Crudi lacci ch’alla bella
Voi cingete il vago piè;
Assai più che non a quella
Voi stringete il core a me.
Crudi lacci ch’alla bella...

Già il supremo Tonante
Sento ch’al sen mi desta
Forza consiglio e aita,
Egli medesmo alla grand’opra appresta.
Ma dimmi, s’io la vita
Ti rendo d’Imeneo
Sdegnerai stringer meco i dolci amplessi?
I lacci sciogli e questi sian concessi
Mentre l’amor che porto in petto
Sdegnar non sa il tuo sincero affetto.

[a 2]
Ritorna il contento / Già fugge il tormento
Trionfa mio cor. / Trionfa mio cor.
M’è cara la palma / Già gode quest’alma
Ne’ lacci d’amor. / Ne’ lacci d’amor.
Ritorna il contento...

Collocazione

Biblioteca
I-Bc — Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica (dalla scheda superiore)
Segnatura
DD.131/8

Repertori bibliografici

Gaspari 1893: vol. III, p. 213
RISM A I: B1784

Tipologia

Tipo documento
Musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

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