Pria che tu parta
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
[Dorinda]
Pria che tu parta
Volgiti ingrato
Mira ferito
Questo mio sen.
[Silvio]
Ad altre cure
Mi chiama il prato
Libero voglio
Questo mio sen.
[Dorinda]
Ascolta i preghi
D’un alma fida,
[Silvio]
Di fere solo
Sono omicida,
[a 2]
La dolce pace
Domani almen.
[Dorinda]
Pria che tu parta...
[Dorinda]
Empio dove apprendesti chi ti segue
Fuggir seguir chi fugge
Nelle selve ne’ boschi,
Ah no ch’anche la fera
Ama la sua compagna e non dispera.
Lagrime sventurate
Più non vi distillate
Già che non ammollite
Del mio crudel il cuor.
E voi sospiri ardenti
Siate meno cocenti
Poiché non penetrate
Il petto al traditor.
Lagrime sventurate...
[Silvio]
Serba Dorinda serba
I pianti e le querele a sì bel volto
Non mancheran gl’adoratori
Come tu siegui me
Vedrai farsi gl’amanti
Dell’orme tue seguaci,
E con più degne faci
Amore legherà gl’affetti vostri
Ed io sull’ara accesa
Le prede sacrerò di fiere e mostri.
Se il cielo minaccia
Procella il nocchiero
O cangia pensiero
O resta nel porto.
Ma se troppo ardito
S’arrischia nell’onda
O pere o s’affonda
E restavi assorto.
Se il cielo minaccia...
[Dorinda]
Pastor lascia le selve
E per pietà l’anima mia consola.
[Silvio]
Già tu sospiri invano
E segui ombra che fugge, aura che vola.
[a 2]
Per me ingrato farà vendetta il cielo. / Per me ancora sarà propizio il cielo.
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