Cantata del Caval.r Alessandro Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Son io son io barbara donna infida
Clori quello son io che un tempo fui
De dolci pensier tuoi l’oggetto amato
Quello quello io son che fortunato
Ti seguiva sovente
Al bosco, al prato al Rio
Oh memoria dolente a cui dicevi
Siedi fra queste frondi
Siedi su queste erbette
Specchiati in questo rio
Che il ritratto vedrai del idol mio.
In questo ruscelletto
Che corre limpidetto
Vedrai nel tuo bel viso
Dipinto il mio piacer
Da me sempre indiviso
Sospira a sospir miei
E godi al mio goder
Quello quello son io,
Tu quella più non sei
Senza amor senza legge e senza fede
Non curi i torti miei
E divenuto amante
D’un novello sembiante
Sprezzi l’antico ardore
E il mio sincero amore.
Pensa ch’un nuovo amante
Non ti sarà costante
Come son io fedel
Deh torna al primo amore
Consola questo core
Idol mio crudel.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore