Pria che il core a morir dannato a torto

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2091
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Gioseppe Ebreo a Putifare

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 71-85
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Pria che il core a morir dannato a torto
2.1: (aria, mi minore, 3/8)
Non per tema di pena o di morte
3.1: (recitativo, c)
Con lascivo adulterio
4.1: (aria, La maggiore, c)
Vivo crudel per piangere

Trascrizione del testo poetico

Pria che il core a morir dannato a torto
Cada preda di morte
Piena di doglia atroce
Di quest’alma innocente odi la voce
Arse d’impura fiamma
L’impudica tua moglie
E perché mai non voli
Di quel sen, di quel labbro e di quel crine
Mirar gl’indegni affetti
Di non commessa colpa
Reo dichiarommi al marziale aspetto
Ma lo sa il ciel se la mia giusta mente
Mai deturpò con esecrando affetto
A Dio la fede ed a te stesso il letto.

Non per tema di pena o di morte
Ti discopro innocente il mio cor
Perché in te che dei fierissimo
Che rigido che sei crudo
La pietà non dà bando al rigor;
Non per tema di pena o di morte
Ti discopro innocente il mio cor.

Con lascivo adulterio
Non toccai quelle piume
Che fur sacrate ai maritali ardori
Sgridai solo gl’errori
In cui volea cader la tua consorte
Ma la perfida sorte
Prodiga al senso e dal mio bene avara
Appresta al viver mio sentenza amara.

Vivo crudel per piangere
L’ingiusto tuo rigor
La gelosia più perfida
La crudeltà più barbara
T’avveleni ti divori
E ti flagelli il cor;
Vivo crudel per piangere
L’ingiusto tuo rigor.

Collocazione

Biblioteca
I-Rli — Roma, Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana (dalla scheda superiore)
Segnatura
Musica D3/5

Immagini

Repertori bibliografici

RISM A I: D1351

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

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