[Sventurato Mirtillo e che farai?]
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Sventurato Mirtillo, e che farai?
E quando e quand’havrai il tuo ristoro
All’amoroso affanno,
S’il tuo destin tiranno
Contrasta, ahi lasso, alla pietà d’Amore
E il bramato piacer nieg’al tuo core.
Sai, che Dorinda bella
Sospira quei momenti
Di dar pace ai tormenti,
Ma il barbaro tenor d’invida stella.
S’oppone a’ tuoi desiri
E de’ nostri martiri
Cruda si ride e non si cangia mai
Sventurato Mirtillo, e che farai?
Quanto mai sarei felice,
Se s’unisse con amore
Il mio perfido destin.
Mà per render infelice
S’arm’il ...
E fa guerra al dio bambin.
Veggio, ch’Amor m’addita
Nell’alto mar delle speranze mie
Il sospirato porto omai vicino,
Mà per mio fier destino
Lo veggio sì, ma non vi giungo mai.
Sventurato Mirtillo, e che farai?
Crudelissima sorte,
Cangia, cangia sembianza o dammi morte.
Se uccidermi non vuoi
... tuoi
Il mio povero cor bersaglio resti.
Il tuo genio crudel troppo s’inganna:
Che pretendi da me, sorte tiranna?
Placati almeno un dì,
Non mi lasciar così
Privo del mio tesor.
Che senza il caro bene
Son troppe, oh Dio, le pene
Al mio seno, mio cor.
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Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore