Cantata del sig.r Fran:co Mancini
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
1788
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 110-118v
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
[Cantate e duetti da camera]
(n. 1744)
Note
La cantata è stata copiata per Pamphilj nel 1705. Fonte non segnalata in Wright-Mancini. c. 119 (vuota) con timbro Colonna
Descrizione analitica
1.1:
(aria, Sol maggiore, c)
Agitato mio pensiero
2.1:
(recitativo, c)
Dimmi, perché ti lagni
3.1:
(aria, Sol maggiore, 3/8)
Son gelosa dell'Idol ch'adoro
Trascrizione del testo poetico
Agitato mio pensiero,
Dimmi pur, che vuoi da me?
Tu sei schiavo al Nume arciero,
Ma gradita è la tua fè.
Dimmi, perché ti lagni,
Perché t’affliggi e peni?
Ah, che ben io t’intendo!
La cagion, perché piangi
D’amar la tirannia,
È la furia dell’alma, è gelosia.
Penso all’Idolo amato,
Temo non sia fedele,
Parmi, che la distanza
Far lo deggia crudele.
L’alma mia non riposa,
Onde fin che nol veggio, io son gelosa.
Son gelosa dell’Idol, ch’adoro,
Mi struggo, mi moro
E pace non ho.
Me lo fingo tal hora fedele,
Mi lusingo, ma poi più crudele
Il timore ritorna nel core
E un momento godere non so.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
Sant.Hs.865/13
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Wright 1975: p. 310, n. 4.
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore
Persone collegate
Pamphilj, Benedetto
possessore