Non ti doler mio core S. Luige
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Non ti doler mio core
Se la beltà ch’ammiri
Ogn’hora cangia e vuol
Di nuovo amor udir nuovi sospiri.
In van tenti arrestare
Col tuo fido servire
In quel empia il desire
Non men che l’onde in mare
Tosto dall’amor tuo
Veloce la vedrai volger le piante
Costanza in donna è l’esser incostante.
In van mio core speri
Addolcir la crudele
Vuol impiagar coi sguardi lusinghieri
Poi sprezza le querele.
Il moto fermar pria
Di volubili sfere
Pensa non già vedere
Che fede in essa sia
Intenta a nove prede
Sdegna quei che ti rese al bel sembiante
Costanza in donna è l’esser incostante.
Mai più mio core
Il pregio seguì
Di saldo e fido
Dell’alma ornata
Di sì nobil pregio
La fama inalzi il grido
Dica che stabil meno
E’ contro l’onde un scoglio
Di quel contro l’orgoglio
De l’ingrata è il mio seno
Ma ancora di questa cruda
La fama sgridi in ogni parte errante
Costanza in donna è l’esser incostante.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore