Cantata // À 2. Canto ed Alto del s.r Aless.o Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
SA: Nò, non ti voglio, Cupido, nel core,
Se sempre in tormenti
Con pene e con stenti,
Chi servo è d’Amore.
S: Da una barbara beltà,
Che speranza haver si può?
Se tal hor chiedei pietà,
Pur all’hor mi fulminò.
A: O vacillante core,
Dunque t’opprimerà folle passione.
Sarà schiavo d’Amore
Colui, che nacque in libertà e ragione.
Nò, che viver non voglio
Privo d’arbitrio in amoroso impaccio.
Sù, la fiamma si smorzi
E rompa il laccio.
Non peno, non ardo,
Non amo beltà.
Amore, ch’alletta,
Sirena, ch’inganna,
Più il cor non saetta,
Più il cor non affanna,
Gia l’ire non temo
Di tua ferità.
S: Se Cupido tiranno
Tentasse per mio danno
Ferir quest’alma con spietato orgoglio,
Havrò un core di selce, alma di scoglio.
SA: Sì, sì ti fuggo, bendato crudele,
Se sempre in martiri,
Trà pianti e sospiri
Stà un alma fedele.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore