Sig:r Ca.rmi
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
1683
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Basso e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 83-88
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Cantate da camera
(n. 1397)
Descrizione analitica
2.1:
(recitativo-arioso, c)
Giacesi nel più cupo
3.1:
(recitativo-arioso, c)
A mille prove a mille
4.1:
(arioso, 3)
Qui termina la fede e più non spero
Trascrizione del testo poetico
Folle ben mi credea
Ch’in un petto gentile
Non sorgesse desir se non fedele
Non regnasse voler se non costante
Ah fu vano pensier di folle amante.
Giacesi nel più cupo
La simulata voglia,
Stassi nell’alma ascosa
La mentita lusinga
Ch’in sembianza di fede altrui traspare
Mostra di fuori
quel che nel cuore
chiuso non è
E con un sguardo
sempre bugiardo
Cuopre la fé.
A mille prove a mille
Conobbi ohimè dove fissai le luci
Dove fermai la brama e la speranza
In un mostro di sdegno e d’incostanza.
Qui termina la fede e più non spero
Che sperar non si può
Dove sempre regnò
Simulato pensiero.
Importuno desio
Non mi chiamar non mi ridir ch’io torni
Ho speso gl’anni et hor sospiro i giorni.
Collocazione
Biblioteca
Fondo
Orsini
Segnatura
G.Mss. 390/9
Immagini
Repertori bibliografici
Bianchi 1975: p. 63
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore