Care selve aure grate /cantata XVIII

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1664
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C.55r-57r
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
Cantate (n. 1589)

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Care selve aure grate
2.1: tempo giusto (aria, sol minore, c)
Ridite a Clori
3.1: (aria, c)
Se cangiar si potesse
4.1: (aria, Sol maggiore, 2/4)
Non ha forza nel mio petto

Trascrizione del testo poetico

Care selve aure grate
Erbette e fiori
Che l’aspre mio querele
Compagne al dolor mio sì spesso udite
Tutti a Clori ridite
Se d’altro che di lei parlo e ragiono
E quant’all’amor suo fedele sono.

Ridite a Clori
Erbette e fiori
S’altro mai sento
Foco al mio cor.
Se lei non miro
Piango e sospiro
E’l mio lamento
Figlio è d’amor.

Se cangiar si potesse
L’antica forma usata
Oh quante volte oh quanto in fronda in sasso
In fior mi cambierei
Almen baciar potrei
Calpestate talor sue vaghe piante
E nelle belle mani
Cangiato in fronda o fiore
Mi porterebbe amore.

Non ha forza nel mio petto
Altro affetto altra beltà
Non conosce l’alma amante
L’incostante fedeltà.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.2.14/18

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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