Chi rapì la pace al core Cantata terza

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1629
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 9r-11r
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
Cantate (n. 1589)

Descrizione analitica

1.1: (aria, Si♭ maggiore, c)
Chi parì la pace al core
2.1: (recitativo, Si♭ maggiore, c)
Figlio d'un fabro è amore
3.1: (aria, sol minore, 3/4)
Pupilla lucente in stella funesta

Trascrizione del testo poetico

Chi rapì la pace al core
Chi dal sen l’alma rubò
Ah lo so
Con un guardo fatto dardo
Nume cieco mi piagò.

Figlio d’un fabro è Amore
Col ner d’una pupilla
Segnò la morte al core
E perché i suoi trionfi
Fossero più superbi e più crudeli
Quell’occhio che fu strale
Cangiò Cupido in face funerale.

Pupilla lucente
In stella funesta
Amore cangiò
Così quel splendore
con empio rigore
La morte additò.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.2.14/3

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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