Cantata coi VV.i del Sig.r Hasse Sass.e
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
E pur odo e non moro,
Idolo del mio core, amato Niso,
Di tua partenza il tormentoso avviso?
Dunque potrai soffrire
Di vedermi morire?
Né t’avvedi, inumano,
Che se spuntan gl’allori
A coronarti il crin nel suol sicano,
Al mio rogo fatale,
Poiché parti e non m’ami,
I funesti cipressi
C(e)dono i rami?
Ah, t’arresta, oh Niso infido.
Lascia almen che te presente
Spiri l’anima fedel.
Perché poi di lido in lido
Io ti siegua, ombra dolente,
E ti sgridi ognor, crudel.
Ma come? A chi favello?
Tu già mi lasci, oh Niso.
Ti veggo, oh rio tormento,
Che su pino volante affidi al vento
Quella pregiata salma
In cui, mercé d’Amor, vivea quest’alma.
Ah, Niso traditor! Niso incostante!
Vattene, io morirò. Ma di tua morte,
Di tua fè negletta,
Il Ciel, ch’è giusto, prenderà vendetta.
Sì, tu cadrai tra l’armi,
Oh barbaro infedel,
Ché non difende il Ciel
Un mostro ingrato.
E se vorrai chiamarmi,
Per fiero tuo martiro,
Ti mancherà il respiro,
Empio spietato.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda singola