Cantata a voce sola con violini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1605
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,3str
Organico analitico
Contralto, 2 violini e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1720 – 1740
Redazione
S.l. : autografo, 1720-1740
Descrizione fisica
1 partitura (16 c.) ; 223x280 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Clori, Clori mia vita
2.1: Comodo (aria, c)
Se tu guardi il pianto mio
3.1: (recitativo, c)
Deh vieni, sì, deh vieni a rimirar
4.1: Allegro (aria, c)
Vanne e trova nella morte

Trascrizione del testo poetico

Clori, Clori mia vita,
Tu che di questo cor se’ il dolce affetto,
E sei dei pensier miei l’unico oggetto,
Mira omai per pietade
Quel martir che da te lontano io provo,
Quell’affanno si’ fier che mi distrugge,
Quel velen che mi strugge
E mi trafigge l’alma,
Quel grave duol che mi consuma e accora,
Quel pianto e quei sospiri
Che spargo ognora.

Se tu guardi il pianto mio
Ed ascolti i miei lamenti,
Mi lusingo forse, oh dio,
Che risorger quei già spenti
Primi ardori in te vedrò.
Poiché senza te mio bene,
Fra si’ acerbe atroci pene,
Io più vivere non so.

Deh vieni, sì, deh vieni a rimirar
D’un infelice amante quel cordoglio
Ch’ei soffre in ogni istante.
Sì, volgi in me quei lumi
Che pietosi mi furo un tempo e cari.
Ma che dico? Che chiedo? Invan lo spero,
E parmi udir che mi risponda Clori:
"Più non curo il tuo duolo,
Più non prezzo il tuo amor, sospira e mori.

Vanne e trova nella morte
la tua pace e la tua sorte
Ch’altro foco in sen m’infiamma
E non ardo più per te.
Ho già spenta quella fiamma
Ch’in me accese un dì ’l tuo volto;
di quei lacci il nodo ho sciolto
Né più bramo la tua fè".

Collocazione

Biblioteca
I-Mc — Milano, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi"
Fondo
Noseda
Segnatura
O.42.29

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

Persone collegate